Bottecchia Cicli

Oltre cento anni fa, dalla collaborazione diretta con il campione fuoriclasse Ottavio Bottecchia, è nato il marchio Bottecchia, ora punto di riferimento riconosciuto ed indiscusso nel mondo del ciclismo. Da un secolo le biciclette Bottecchia conquistano il grande pubblico di tutto il mondo con il suo design e con le sue innovazioni tecnologiche. Con i suoi brand, Reparto Corse, Tempo Libero, BeGreen e Graziella, la Bottecchia
Cicli propone un’offerta completa di bici, dai modelli racing studiati per i professionisti, alle eleganti due ruote progettate per un uso quotidiano in città, sino alla linea elettrica per soddisfare le esigenze di mobilità ecologica. Bottecchia Cicli, nel 2012, cresce e si arricchisce grazie all’arrivo della nuova Graziella, che reinterpreta in chiave moderna e tecnologica la mitica bicicletta pieghevole, icona degli anni ’60 del boom economico italiano.

1909, Teodoro Carnielli di Vittorio Veneto è un artigiano, che ripara e costruisce biciclette e, sostenitore prima e presidente poi dell’Associazione Ciclistica locale, riconosce subito nel giovane Ottavio Bottecchia un talento eccezionale.

Dopo la consacrazione su Bici Automoto, dell’incredibile e magnifico talento di Bottecchia, Carnielli, con gran fiuto per gli affari, gli propone di sfruttare il momento mettendo in produzione una bici Bottecchia; il ciclista ne avrebbe guadagnato delle royalties. Nel corso degli anni, la piccola officina Carnielli diventa un’industria; tra il 1930 e il 1940, i dipendenti sono circa un centinaio e costruiscono le biciclette Bottecchia, le moto Trionfo e più avanti le moto Vittoria. La bici Bottecchia è prodotta in grandi numeri e in diverse versioni; quella che dà più soddisfazioni, però, è il modello da corsa.

Teodoro Carnielli, sempre più fanatico di competizioni su due ruote, inizia a sponsorizzare delle squadre ciclistiche che usano le biciclette Bottecchia. Nel 1951 Guido Carnielli ha una grande idea: una bici da usare stando sul posto, utilissima per la riabilitazione fisica: nasce la CYCLETTE la prima ciclocamera al mondo. Nei primi anni Sessanta, a Guido viene un’altra intuizione rivoluzionaria. In Italia sono gli anni del boom economico, ed è sempre maggiore il numero di italiani che si possono permettere l’acquisto di un automobile; e allora perché non creare una bicicletta pieghevole, con ruote piccole adatta a essere trasportata in auto? Per la produzione di quel modello, la ditta Carnielli sostiene un grande sforzo economico. La GRAZIELLA, che prende il nome dal periodico della Mondadori che la pubblicizza per primo, è disegnata nel 1963 da Rinaldo Donzelli, la prima bicicletta pieghevole prodotta di serie diventa un successo mondiale. Sul finire degli anni Sessanta, il vecchio Teodoro cede il testimone ai figli Guido e Mario, che riprendono a valorizzare il ciclismo con le bici Bottecchia e arrivano per loro altre vittorie e tanti allori.

A metà degli anni ’90 il marchio Bottecchia, separato da quello Carnielli, viene rilevato dall’attuale compagine societaria che porta l’azienda da Vittorio Veneto nell’attuale sede di Cavarzere, in provincia di Venezia. Inizia così la rinascita del marchio che punta al mercato mondiale attraverso lo strategico Reparto corse, sinonimo di eccellenza stilistica e tecnologica.