Bottecchia al fianco della UC Trevigiani Energiapura Marchiol: presentata la squadra 2026
Treviso, 8 marzo 2026 – Nella prestigiosa cornice del Museo Santa Caterina di Treviso è stata presentata ufficialmente la stagione 2026 della UC Trevigiani Energiapura Marchiol, che con oltre un secolo di storia, rappresenta la società ciclistica più antica d’Italia ancora attiva nel panorama agonistico.
Anche per questa stagione Bottecchia sarà al fianco della formazione trevigiana come partner tecnico, mettendo a disposizione del team le proprie biciclette ad alte prestazioni sviluppate per il ciclismo competitivo.
La stagione 2026 della società presieduta da Ettore Renato Barzi si apre con una squadra composta da 12 giovani talenti, tra i più promettenti del panorama internazionale. "Oggi presentiamo una squadra che ha già dimostrato sulla strada il proprio valore. Abbiamo costruito questo gruppo nel corso dei mesi invernali grazie alla collaborazione di tutto il nostro staff, scegliendo alcuni dei migliori giovani talenti del panorama internazionale. Ne è nata una rosa giovane, completa e battagliera che è pronta a regalare spettacolo e a darci grandi soddisfazioni" ha spiegato il Presidente dell'Uc Trevigiani. "Ci tengo a ringraziare tutti i sostenitori dell'Uc Trevigiani a partire da Alberto Olivetto di Energiapura e Alfredo Marchiol di Marchiol Spa senza dimenticare l'impegno di Bottecchia che ci fornisce delle biciclette performanti e di alta qualità".
EMME 5: Tecnologia e Performance senza compromessi

Per la stagione numero 114 del sodalizio trevigiano, Bottecchia ha messo a disposizione degli atleti il top della propria gamma road: EMME 5 nella speciale livrea Team Trevigiani. Progettata per affrontare le sfide dell’UCI Europe Tour, EMME 5 rappresenta la sintesi perfetta tra aerodinamica, leggerezza e rigidità.
Ogni dettaglio tecnico è stato ottimizzato per permettere ai 12 alfieri del team di esprimere il massimo potenziale in ogni frangente di gara: dalle volate di potenza alle salite più impegnative. Il valore del binomio atleta-bicicletta ha già trovato conferma sulla strada: la vittoria di Riccardo Fabbro sul traguardo di Misano Adriatico è il primo sigillo di una stagione che si preannuncia entusiasmante.
Una squadra giovane per un ciclismo moderno

Il team sarà guidato anche quest’anno dal direttore sportivo Rino De Candido, affiancato da Mauro Busato, Mirco Lorenzetto e Leonardo Sari, con la supervisione di Giuseppe Lorenzetto.
La rosa 2026 è composta da dodici giovani corridori con caratteristiche tecniche complementari e potenziale di altissimo valore: velocisti, scalatori e atleti completi pronti a mettersi in evidenza nelle principali gare del calendario nazionale e internazionale.
"La squadra che abbiamo perfezionato nel corso dei mesi invernali è un gruppo completo e molto unito. I ragazzi hanno ben chiari gli obiettivi che ci siamo posti e siamo pronti a ben figurare in tutti gli appuntamenti più importanti del calendario nazionale e internazionale" ha osservato il DS, Rino De Candido.
Un territorio che vive di ciclismo

Alla presentazione hanno preso parte numerose autorità del territorio, tra cui il Sindaco di Treviso Mario Conte, l’Assessore allo Sport Alessandro Manera, il Presidente CONI Treviso Mario Sanson, il Presidente del Comitato Regionale Veneto FCI Mario Guerretta e il Presidente Provinciale FCI Giorgio Dal Bo.
Un segnale forte di quanto il ciclismo rappresenti un patrimonio sportivo e culturale per il territorio.
Verso la Popolarissima 109
Durante la presentazione è stata svelata anche l’edizione numero 109 della Popolarissima, storica gara internazionale che si correrà a Treviso domenica 15 marzo.
Il percorso resterà invariato rispetto alle ultime edizioni e vedrà al via un parterre di squadre di primo piano. A presentare il tracciato anche una video-ricognizione realizzata dal campione del mondo 2008 Alessandro Ballan insieme ad alcuni atleti del team.
Un appuntamento che segnerà uno dei primi grandi palcoscenici stagionali per la squadra e per le EMME 5 Bottecchia, pronte a mettersi alla prova nel cuore della tradizione ciclistica italiana.
