Passa ai contenuti

Ci sono marchi che nascono per rispondere ad un bisogno, e altri che nascono per inseguire un sogno. Bottecchia nasce da un sogno che corre veloce, spinto dal vento, dalla fatica e dal coraggio. Un sogno che nel 1926 prende forma e che, cento anni dopo, continua a pedalare nel cuore di chi ama la bicicletta come simbolo di libertà, passione e identità.

E' il 1926 quando Teodoro Carnielli, presidente dell’Associazione Ciclistica di Vittorio Veneto e artigiano di biciclette, propone ad Ottavio Bottecchia di sfruttare il momento di fama mettendo in produzione la prima bici a marchio Bottecchia. Teodoro aveva riconosciuto fin da subito nel giovane Ottavio Bottecchia un talento eccezionale, tanto da essere lui stesso a regalargli la prima bici da corsa agli inizi della sua carriera ciclistica.

Cent’anni di Bottecchia non sono solo una misura del tempo. Sono un viaggio. Un percorso fatto di strade polverose e salite leggendarie, di officine e laboratori, di sguardi rivolti lontano, sempre un po’ più avanti.

È la storia di un marchio che ha saputo trasformare l’impresa sportiva in cultura, l’innovazione in emozione, la tradizione in futuro.

Bottecchia è nata dall’anima di un campione e dal suo spirito indomito. Uno spirito che non ha mai smesso di vivere in ogni telaio, in ogni dettaglio, in ogni scelta tecnica. È la voce di chi crede che la bicicletta non sia solo un mezzo, ma una compagna di vita. È il battito del cuore che accelera prima di una partenza,

il silenzio carico di rispetto prima di una salita, l’esplosione di gioia all’arrivo.

Ogni bicicletta Bottecchia racconta una storia. Quella di chi l’ha progettata, di chi l’ha costruita, di chi l’ha scelta. Storie di atleti e appassionati, di professionisti e sognatori, di chi pedala per vincere e di chi pedala per sentirsi vivo. Tutti uniti dallo stesso gesto semplice e potente:

spingere sui pedali e andare.

In cento anni il mondo è cambiato, le strade si sono moltiplicate, i materiali si sono evoluti. Bottecchia ha attraversato epoche, stili e generazioni senza mai perdere la propria essenza. Ha saputo innovare restando fedele ai suoi valori, guardare avanti senza dimenticare da dove è partita.

Perché il vero progresso nasce solo da radici profonde.

Dal 1926 al 2026, cento anni di passione non sono un traguardo, ma una nuova partenza.

La strada davanti è ancora lunga, ricca di sfide e di emozioni. E Bottecchia è pronta, come sempre, a percorrerla con lo sguardo fiero, il cuore leggero e la stessa, inesauribile voglia di pedalare.

Celebrare il centenario di Bottecchia significa celebrare il coraggio di credere in una visione e la forza di portarla avanti per un secolo intero. Significa rendere omaggio a chi ha scritto le prime pagine di questa storia e a chi oggi continua a scriverne di nuove. Significa riconoscere che la vera eredità non è solo ciò che è stato fatto, ma ciò che ancora deve venire.